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lunedì 3 agosto 2009

Lo spirito del mare ho pescato



Lo spirito del mare oggi ho pescato,
quando l'ho visto giocare, il mattino,
con gl'immensi flutti, da lor cullato.

Sulla terra l'ho messo a riposare,
nello specchio di sé a mirare il giorno
ed il ripetuto attimo aspettare.

Or ch'è tempo che vuol tornar all'onde
dell'amico mar, sua libertà rinnova.
Va a spiccar la sera, dal cielo, il tuffo.

venerdì 31 luglio 2009

AD ARIANNA APPENA NATA

S'ode di primo mattino
quest'oggi un canto nuovo
e dall'isola di Mino,
Arianna, t'han portato
i tuoi, ricordando il mito,
così hai emesso il tuo primo vagito.

Ma ancor prima l'idea venne
di rallegrar, con te, il mondo,
quando al sentier passò indenne
ai Giulii giardini il Fato,
sennò in altra direzione
avrebbe portato la situazione

Gli amici pensavan bene,
ma non sempre il risultato
è ciò che meglio viene
quando l'impegno è troppo
e allora, senza pensare,
babbo e mamma così feci incontrare.

A lor, Muse regalaro
giorni d'amor e d'incanto.
A me il babbo,amico caro,
donò scienza,arguzia e spasso
e mai negò la compagnia
quand'era da recuperar fede mia.

A cavallo della bici
d'un poeta avea l'aspetto.
Non servirono artifici
per l'amicizia nostra,
che certo non ha scordato
pur or che le pantofole ha indossato.

Da oggi in poi per te, Arianna,
quel geniaccio è al bene tuo
insieme all'amor di mamma.
Sii cara agli dei e giocosa,
la tua vita è già musica armoniosa.

venerdì 10 luglio 2009

La Festa

La festa.
Un incrociarsi di volti
e di motori abbrustoliti
sgominati da una lingua di asfalto.

Intrecciarsi di corpi
nel dolce e ingannevole oblio
che i giovani amanti accarezza.

Ognun si racconta in quei panni
convinto di trovare un amore
mentre di bere si colma.

Mi isolo nella spiaggia affollata.
Sto lì dove non vorrei stare
e quel che non vorrei fare faccio.

Come quel che non ha niente ed è felice,
così io desidero il niente che possiedo.
La naturale felicità.

Immagino.
Come districare il nodo senza vederlo.

Scaldarsi nel cuor della Terra
e stringere la sfera del Cielo.
Il disiato e temuto nome pronunciare.

Così dò voce al vero amore
e mi godo la festa
da ogni luogo del presente.


"il vero amore è una quiete accesa"(G.Ungaretti, Silenzio in Liguria)